logo

18. I benefici di chi risponde con gioia

Sutra del Loto

image

A quel tempo il bodhisattva mahasattva Maitreya disse al Budda: «Onorato dal mondo, gli uomini e le donne devoti che, udendo questo Sutra del Loto, lo accettano con gioia, quali e quanti benefici otterranno?»

    Quindi parlò in versi e disse:

      Dopo l’estinzione dell’onorato dal mondo,

        coloro che ascoltando questo sutra

          sono in grado di rispondere con gioia,

            quali e quanti benefici otterranno?

              A quel tempo il Budda disse al bodhisattva mahasattva Maitreya: «Ajita, immagina, dopo l’estinzione del Tathagata, monaci, monache, laici e laiche, o altre persone sagge, giovani o anziane che, dopo aver udito questo sutra, lo accettano con gioia e, allontanandosi dall’assemblea del Dharma, si recano altrove, per esempio in un monastero, in un luogo isolato e tranquillo, in una città, in una comunità, in una borgata o un villaggio, e là espongono, secondo la propria capacità, ciò che hanno udito a beneficio dei genitori e dei parenti, degli amici e dei conoscenti. E immagina che questi, dopo aver udito, rispondano con gioia e a loro volta si impegnino a trasmettere l’insegnamento ad altri. E che queste altre persone, dopo aver udito, rispondano con gioia e trasmettano l’insegnamento e che la trasmissione continui da uno all’altro fino a raggiungere la cinquantesima persona.

                «Ajita, adesso ti descriverò i benefici ottenuti da questa cinquantesima persona, uomo o donna devoti, che accetta con gioia: ascolta con attenzione. Immagina tutti gli esseri nei sei sentieri dell’esistenza di quattrocentodiecimila milioni di asamkhya di mondi, tutti e quattro i generi di esseri viventi: quelli che nascono dall’uovo, quelli che nascono dall’utero, quelli che nascono dall’umidità e quelli che nascono per trasformazione; quelli che hanno forma, quelli che non hanno forma, quelli dotati di pensiero, quelli privi di pensiero, quelli che non sono dotati di pensiero, quelli che non sono privi di pensiero; quelli senza zampe, quelli a due zampe, a quattro zampe o con molte zampe. E immagina che, in mezzo a questo enorme numero di esseri viventi, giunga una persona che ricerca la felicità e che, in risposta ai diversi desideri, elargisca a tutti questi esseri viventi ciò che soddisfa i loro desideri. Ciascuno di questi esseri viventi riceve oro, argento, lapislazzuli, conchiglie, agate, corallo, ambra e altre meravigliose gemme preziose; oppure riceve elefanti, cavalli, carri, palazzi e torri ornate dei sette tesori, in quantità sufficiente a riempire un intero Jambudvipa. Questo grande filantropo, dopo aver distribuito doni in questo modo per ottanta interi anni, a un certo punto pensa: “Ho distribuito a questi esseri viventi le cose che procurano piacere in risposta ai loro svariati desideri. Ma ormai questi esseri viventi sono vecchi e decrepiti. Hanno superato gli ottant’anni, i loro capelli sono bianchi, i loro volti rugosi, e tra non molto moriranno. Ora devo servirmi della Legge del Budda per istruirli e guidarli.”

                  «Subito riunisce tutti gli esseri viventi e propaga la Legge fra loro, istruendoli, beneficandoli e rallegrandoli. In un istante sono tutti in grado di raggiungere la via di chi vince la corrente, la via dell’ultima rinascita, la via del non ritorno e la via degli arhat, di estinguere tutte le illusioni e di entrare in profonda meditazione. Tutti ottengono la libertà e le otto emancipazioni. Qual è la tua opinione? Ritieni che i meriti ottenuti da questo grande filantropo siano molti o no?»

                    Maitreya disse al Budda: «Onorato dal mondo, i meriti di quest’uomo sono davvero moltissimi, incommensurabili, illimitati. Anche se il filantropo si fosse limitato a distribuire agli esseri viventi solo oggetti di piacere, i suoi meriti sarebbero comunque incommensurabili. E quanto maggiori saranno quando egli consente loro di cogliere i frutti dello stato di arhat!»

                      Il Budda disse a Maitreya: «Ora ti spiegherò chiaramente la questione. Quest’uomo distribuì tutti gli oggetti che soddisfano i loro desideri agli esseri viventi dei sei sentieri dell’esistenza di quattrocentodiecimila milioni di asamkhya di mondi e rese anche loro possibile cogliere i frutti dello stato di arhat. Ma i benefici che egli ottiene non eguagliano quelli della cinquantesima persona che ode anche un solo verso del Sutra del Loto e risponde con gioia. Non sono pari nemmeno a un centesimo, a un millesimo, a una parte su cento, mille, diecimila, un milione. Fare il paragone è invero cosa che va al di là delle capacità di calcolo e di qualsiasi parabola o similitudine.

                        «Ajita, i benefici ottenuti anche dalla cinquantesima persona che ascolta il Sutra del Loto quando gli viene trasmesso e risponde con gioia assommano a incommensurabili, incalcolabili asamkhya. Quanto maggiori allora saranno quelli della prima persona che, udendo il sutra nell’assemblea, risponde con gioia! I suoi benefici sono ancora maggiori, un numero incommensurabile, infinito di asamkhya; in effetti sono impossibili da calcolare.

                          «Inoltre, Ajita, immagina che una persona visiti un monastero per amore di questo sutra e, seduta o in piedi, lo ascolti anche per un solo momento e lo accetti. Come risultato del merito così ottenuto, quando rinascerà nell’esistenza successiva, potrà godere di bellissimi, meravigliosi elefanti, dei migliori cavalli, di carri e palanchini ornati di rari tesori e potrà ascendere ai palazzi celesti. Oppure immagina che una persona sia seduta nel luogo ove viene esposta la Legge e, quando appare un’altra persona, la inviti a sedere e ad ascoltare, le offra di dividere il suo seggio e la persuada a sedersi. I meriti ottenuti da questa persona saranno tali che quando rinascerà otterrà il posto dove siede Shakra, dove siede il re Brahma o dove siede un re saggio che mette in moto la ruota.

                            «Ajita, immagina una persona che si rivolga a un’altra dicendo: “Conosco un sutra che si chiama Sutra del Loto. Andiamo insieme ad ascoltarlo.” E immagina che l’altra persona, ricevuto l’invito, vada e ascolti il sutra anche per un solo momento. I meriti della prima persona saranno tali che quando rinascerà si troverà nello stesso luogo dei bodhisattva che hanno ottenuto i dharani. Svilupperà grandi facoltà e saggezza. Per cento, mille, diecimila ere non sarà muto. La sua bocca non emanerà cattivo odore. La sua lingua non sarà mai malata e neppure la sua bocca. I suoi denti non saranno cariati o anneriti, né gialli o radi, non ne mancheranno, non cadranno né saranno storti o incurvati. Le sue labbra non saranno cadenti o arricciate, ruvide o screpolate, piagate, deformi o contorte, troppo spesse, troppo grandi, nere o macchiate o sgradevoli per una qualche ragione. Il suo naso non sarà troppo largo, piatto, storto o adunco. Il suo viso non sarà scuro, né lungo e sottile o incavato e storto. Non avrà un solo lineamento sgradevole a vedersi. Le sue labbra, la lingua e i denti saranno ben proporzionati. Il suo naso sarà affilato e alto, il viso rotondo e pieno, le sopracciglia alte e lunghe, la fronte ampia, liscia e ben fatta; egli sarà dotato di tutte le caratteristiche di un essere umano. In ogni esistenza in cui rinascerà vedrà il Budda, udrà la sua Legge e avrà fede nei suoi insegnamenti.

                              «Ajita, osserva! Tanto grande è il merito che si guadagna anche soltanto incoraggiando una persona ad andare ad ascoltare la Legge. Quanto maggiori saranno allora i meriti di chi ascolta con mente concentrata, predica, legge e recita il sutra e in una grande assemblea compie distinzioni a beneficio della gente e pratica come insegna il sutra!»

                                A quel tempo l’onorato dal mondo, desiderando ribadire le sue parole, si espresse in versi dicendo:

                                  Se qualcuno nell’assemblea del Dharma

                                    è in grado di ascoltare questo sutra,

                                      anche solo un singolo verso,

                                        e con gioia lo predica ad altri

                                          e in questo modo l’insegnamento viene trasmesso

                                            fino a raggiungere la cinquantesima persona,

                                              i benefici ottenuti da quest’ultima persona

                                                saranno pari a quelli che ora descriverò.

                                                  Immaginate un grande benefattore

                                                    che distribuisca beni a moltitudini innumerevoli,

                                                      e che lo faccia per ottanta interi anni,

                                                        esaudendo i desideri di ogni persona.

                                                          Osservando i segni dell’invecchiamentoe del decadimento,

                                                            i capelli bianchi e i volti rugosi,

                                                              i denti mancanti, l’aspetto smagrito,

                                                                pensa: “La loro morte non è lontana;

                                                                  ora devo istruirli

                                                                    affinché possano cogliere i frutti della Via!”

                                                                      Immediatamente, avvalendosi a loro beneficio diun espediente,

                                                                        predica la vera dottrina del nirvana:

                                                                          «Niente in questo mondo è durevole o stabile,

                                                                            ogni cosa è simile a una bolla, a schiuma, a un miraggio.

                                                                              Perciò voi tutti dovete affrettarvi

                                                                                a ripudiare tutto ciò e a distaccarvene!»

                                                                                  Quando le persone odono questa dottrina,

                                                                                    riescono a diventare arhat

                                                                                      dotati dei sei poteri sovrannaturali,

                                                                                        dei tre tipi di comprensione e delle otto emancipazioni.

                                                                                          Ma la cinquantesima persona

                                                                                            che ascolta un verso [del Sutra del Loto] e ne gioisce

                                                                                              ottiene benefici di gran lunga maggiori,

                                                                                                che non possono essere descritti con similitudinio parabole.

                                                                                                  E se colui che ha ricevuto l’insegnamento

                                                                                                    ottiene benefici incommensurabili,

                                                                                                      quanto maggiori saranno quelli di chi, nell’assembleadel Dharma,

                                                                                                        ascolta per primo il sutra e risponde con gioia.

                                                                                                          Immaginate che qualcuno incoraggi un’altra persona,

                                                                                                            invitandola ad andare ad ascoltare il Loto,

                                                                                                              dicendo: «Questo sutra è profondo e meraviglioso,

                                                                                                                è raro incontrarlo anche in mille o diecimila kalpa!»

                                                                                                                  E immaginate che la persona invitata vada ad ascoltare,

                                                                                                                    anche se solo per un momento.

                                                                                                                      I benefici ottenuti come ricompensa dalla prima persona

                                                                                                                        li descriverò ora in dettaglio:

                                                                                                                          vita dopo vita, non avrà malattie della bocca,

                                                                                                                            denti mancanti, ingialliti o anneriti,

                                                                                                                              labbra non grosse, incurvate o deformi,

                                                                                                                                nessun lineamento repellente,

                                                                                                                                  la lingua non sarà asciutta, nera o troppo corta;

                                                                                                                                    il naso sarà affilato, lungo e diritto,

                                                                                                                                      la fronte spaziosa, liscia e ben fatta,

                                                                                                                                        il viso e gli occhi ben allineati ed espressivi,

                                                                                                                                          del tipo che la gente ammira,

                                                                                                                                            l’alito privo di cattivo odore,

                                                                                                                                              un aroma di fiori utpala

                                                                                                                                                esalerà continuamente dalla sua bocca.

                                                                                                                                                  Immagina che una persona si rechi in un monastero

                                                                                                                                                    espressamente per ascoltare il Sutra del Loto

                                                                                                                                                      e che lo ascolti con gioia anche solo per un istante:

                                                                                                                                                        ora descriverò i suoi benefici.

                                                                                                                                                          Nelle esistenze a venire, fra esseri celesti e umani,

                                                                                                                                                            otterrà meravigliosi elefanti, cavalli, carri,

                                                                                                                                                              palanchini ornati di rari gioielli,

                                                                                                                                                                e ascenderà ai palazzi celesti.

                                                                                                                                                                  Se nel luogo in cui viene esposta la Legge

                                                                                                                                                                    una persona incoraggia un’altra a sedere e ad ascoltareil sutra,

                                                                                                                                                                      in virtù dei meriti acquisiti otterrà

                                                                                                                                                                        il seggio di Shakra, di Brahma e di un re che mette in moto la ruota.

                                                                                                                                                                          Quanto maggiori saranno se uno lo ascolta conmente concentrata,

                                                                                                                                                                            lo espone, ne chiarisce il significato,

                                                                                                                                                                              e lo pratica come il sutra insegna:

                                                                                                                                                                                i benefici di questa persona non conosceranno limiti.

                                                                                                                                                                                    La Biblioteca di Nichiren
                                                                                                                                                                                    istituto buddista italiano soka gakkai
                                                                                                                                                                                    senzamotica
                                                                                                                                                                                    Eredità della vita
                                                                                                                                                                                    otto per mille
                                                                                                                                                                                    nuovo rinascimento
                                                                                                                                                                                    buddismo e società
                                                                                                                                                                                    volo continuo
                                                                                                                                                                                    esperia

                                                                                                                                                                                    © Soka Gakkai. © Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. | Via di Bellagio 2/E 50141 Firenze FI | C.F. 94069310483 | P.I. 04935120487 | Privacy & Cookie Policy.

                                                                                                                                                                                    Gestisci consenso